◆ Gli impegni presi due anni fa a Parigi per contrastare il cambiamento climatico potrebbero presto diventare realtà. È cominciata infatti a Bonn la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (Cop23, fino al 17 novembre). “L’accordo di Parigi ha stabilito i princìpi ma non i dettagli”, scrive il Guardian. “Secondo un diplomatico presente alla conferenza, è come avere uno smartphone bellissimo ma privo di sistema operativo”. Secondo il quotidiano britannico, “la conferenza sarà fondamentale per stabilire le regole che permetteranno all’accordo di Parigi di funzionare”.
L’appuntamento arriva poche settimane dopo l’annuncio del ritiro dall’accordo degli Stati Uniti, secondo tra i paesi che inquinano di più. Per Der Spiegel, nonostante questo, la conferenza comincia in un clima di ottimismo, per tre motivi: l’accordo di Parigi è stato ratificato rapidamente da molti stati; le emissioni di gas serra negli ultimi tre anni sono state contenute; alla conferenza parteciperà una delegazione di amministratori di città e stati statunitensi favorevoli all’accordo. Non è invece chiaro se la delegazione federale statunitense avrà un atteggiamento di aperta ostilità o di cauta attesa. La Cina potrebbe assumere la guida nella lotta al cambiamento climatico, ma dovrà risolvere la contraddizione che la vede contemporaneamente paese che è in forte crescita e inquina molto. Non è quindi chiaro quanti sacrifici sarà disposta
a fare.
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Questo articolo è uscito sul numero 1230 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati