Il 12 marzo un tribunale militare russo ha condannato all’ergastolo quattro tagichi e undici complici coinvolti nell’attentato terroristico che due anni fa aveva causato la morte di 149 persone in una sala concerti vicino a Mosca, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale russa Tass.

La procura aveva incriminato diciannove persone per l’attentato al Crocus City Hall, avvenuto il 22 marzo 2024. L’attentato, il più mortale degli ultimi vent’anni in Russia, era stato rivendicato dal gruppo Stato islamico-Khorasan (Isis-K).

Gli altri quattro imputati sono stati condannati a pene detentive tra i 19 e i 22 anni, ha affermato l’agenzia di stampa statale russa Ria.

Non è ancora chiaro se i diciannove condannati presenteranno ricorso in appello. Il processo si è svolto a porte chiuse, come avviene abitualmente in Russia per casi di questo tipo.

L’Isis-K è la sezione afgana del gruppo che nel decennio scorso aveva cercato di assumere il controllo di vaste aree dell’Iraq e della Siria. Negli ultimi anni all’Isis-K sono stati attribuiti vari attentati nel sud della Russia e in Azerbaigian.