Il 27 febbraio il primo ministro britannico Keir Starmer ha criticato gli estremismi politici all’indomani della cocente sconfitta del suo Partito laburista in un’elezione suppletiva in Inghilterra, vinta nettamente dai Verdi.
L’esito del voto è un importante campanello d’allarme per il governo laburista, che deve anche fronteggiare l’ascesa del partito di estrema destra Reform Uk, guidato da Nigel Farage.
Segna anche la fine del dominio dei laburisti e dei conservatori sulla politica britannica, con il Partito laburista arrivato solo terzo, dietro anche a Reform Uk.
Starmer ha definito “molto deludente” il risultato ottenuto nella circoscrizione di Gorton and Denton, nella contea della Grande Manchester, aggiungendo di comprendere “la frustrazione degli elettori”.
Ma allo stesso tempo ha criticato duramente “gli estremismi, sia di sinistra sia di destra”.
“È facile per gli altri partiti elencare i problemi, molto più difficile è cercare di risolverli”, ha dichiarato.
La candidata dei Verdi, Hannah Spencer, un’idraulica di 34 anni, ha vinto con il 41 per cento dei voti, precedendo i candidati di Reform Uk (29 per cento) e del Partito laburista (25 per cento).
Si è trattato della seconda sconfitta dei laburisti in un’elezione suppletiva dal loro ritorno al governo nel luglio 2024. La precedente, nel maggio 2025, era avvenuta per mano di Reform Uk.
A parte i problemi economici e sociali, tra cui l’alto costo della vita e il declino dei servizi pubblici, il governo laburista ha pagato i recenti sviluppi del caso Epstein, in cui è rimasto coinvolto l’ex ambasciatore a Washington Peter Mandelson, nominato da Starmer nel febbraio 2025 e licenziato sette mesi dopo.
L’opposizione aveva reagito a questi sviluppi chiedendo le dimissioni di Starmer.
Secondo i principali analisti politici britannici, le elezioni amministrative del prossimo maggio saranno decisive per il futuro politico del premier.
“Abbiamo ottenuto una vittoria clamorosa”, ha affermato Zack Polanski, il leader dei Verdi. “Il dominio dei laburisti è finito. Gli elettori hanno capito che c’è un’alternativa”.
Negli ultimi mesi, mettendo un po’ da parte la loro tradizionale identità ambientalista, i Verdi avevano assunto posizioni molto a sinistra, proponendo un aumento delle tasse per i ricchi e schierandosi apertamente a favore della causa palestinese.