Almeno trenta persone sono morte e circa quaranta risultano disperse a causa delle piogge torrenziali che hanno colpito il sudest del Brasile, secondo un bilancio fornito il 24 febbraio dai vigili del fuoco.
Ventidue persone sono morte in una frana che ha sepolto dodici case nel quartiere Parque Burnier della città di Juiz de Fora, nello stato del Minas Gerais.
I vigili del fuoco hanno fornito un bilancio totale di trenta morti tra Juiz de Fora e Ubá.
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Sono ancora in corso le ricerche delle persone rimaste intrappolate sotto il fango e le macerie delle loro case.
“Ma la possibilità di trovare sopravvissuti si sta riducendo rapidamente”, ha dichiarato all’Afp Paulo Roberto Bermudes Rezende, coordinatore della protezione civile dello stato di Minas Gerais.
La sindaca di Juiz de Fora, Margarida Salomão, ha proclamato lo stato di calamità naturale per “le precipitazioni intense e persistenti che hanno causato almeno venti frane”.
Secondo le autorità locali, circa tremila persone sono state costrette a lasciare le loro case.
Quasi seicento millimetri di pioggia sono caduti a Juiz de Fora dall’inizio di febbraio, il dato più alto nella storia della città.
I soccorritori sono attualmente impegnati a lottare contro le frane, le alluvioni e lo straripamento del fiume Paraibuna, ha dichiarato Henrique Barcellos, dei vigili del fuoco del Minas Gerais.
“La nostra priorità è garantire assistenza umanitaria, ripristinare i servizi di base, aiutare gli sfollati e sostenere la ricostruzione”, ha affermato sul social network X il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva.
Nel 2024 più di duecento persone erano morte nelle alluvioni che avevano colpito il sud del Brasile.
Nel 2022 una violenta tempesta aveva causato 241 vittime nella città di Petrópolis, nello stato di Rio de Janeiro.
Secondo gli scienziati, il cambiamento climatico causato dalle attività umane sta aumentando l’intensità e la frequenza degli eventi meteorologici estremi.