Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato il 3 febbraio, nel corso di una visita negli Emirati Arabi Uniti, una serie di misure contro “la manipolazione e l’amplificazione dei contenuti illegali sui social network”, provocando la dura reazione di Elon Musk, proprietario di X.

In un discorso tenuto a Dubai, in occasione del World governments summit, il leader socialista ha annunciato, tra le altre cose, un divieto d’accesso ai social network per i minori di 16 anni, allo scopo di proteggerli da “pornografia e violenza”.

“Le piattaforme dovranno mettere in atto sistemi efficaci di verifica dell’età, non semplici caselle da spuntare ma barriere reali”, ha dichiarato.

“Oggi i nostri figli sono esposti a uno spazio a cui non avrebbero mai dovuto avere accesso da soli, caratterizzato da dipendenza, abusi, pornografia, manipolazione e violenza”, ha aggiunto.

Il premier spagnolo ha inoltre sottolineato che le leggi saranno modificate “in modo da rendere i dirigenti delle aziende tecnologiche legalmente responsabili dei reati commessi sulle loro piattaforme”.

“I dirigenti saranno anche penalmente responsabili della mancata rimozione di contenuti illegali o che incitano all’odio”, ha precisato.

Sánchez ha inoltre affermato che “la manipolazione e l’amplificazione di contenuti illegali tramite appositi algoritmi diventerà reato”.

Musk ha reagito su X definendo Sánchez “un tiranno e un traditore del popolo spagnolo”. In un secondo messaggio l’ha accusato di essere un “fascista totalitario”.

Il premier spagnolo aveva già dichiarato a novembre che stava pensando di vietare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni.

Tuttavia, il suo governo non dispone della maggioranza in parlamento e ultimamente sta incontrando difficoltà a far approvare le leggi.

Nel dicembre scorso l’Australia era diventata il primo paese al mondo a vietare i social network ai minori di 16 anni. Da allora altri paesi, tra cui Francia e Portogallo, avevano annunciato misure simili.