Donald Trump ha affermato il 25 agosto che molti statunitensi “vorrebbero un dittatore” durante una conferenza stampa improvvisata nello studio ovale dedicata a questioni di sicurezza e a criticare i suoi oppositori.

“Molti statunitensi vorrebbero un dittatore. Io non amo i dittatori. Non sono un dittatore. Sono un uomo dotato di buon senso e intelligente”, ha dichiarato Trump, accusato dai suoi avversari democratici di deriva autoritaria per le sue politiche in materia di sicurezza e immigrazione.

“Invio l’esercito nelle città e invece di farmi i complimenti mi accusano di prendere d’assalto la repubblica”, ha aggiunto, riferendosi alla decisione di schierare la guardia nazionale, una forza militare di riservisti, nelle strade di Washington per combattere la criminalità.

Il presidente ha firmato davanti alla stampa un ordine esecutivo che punisce chiunque bruci una bandiera statunitense, nonostante la corte suprema abbia stabilito nel 1989 che tale atto rientri nella libertà d’espressione, un diritto fondamentale garantito dalla costituzione.

“Chi brucia una bandiera andrà in prigione per un anno senza possibilità di liberazione anticipata”, ha assicurato.

Trump, 79 anni, che si è soffermato per 80 minuti sui temi più disparati, ha inoltre annunciato che il dipartimento della difesa sarà ribattezzato dipartimento della guerra, ripristinando la denominazione usata dal 1789 al 1949.

“Difesa è un termine troppo difensivo, e noi vogliamo essere offensivi”, ha dichiarato, precisando che per il cambiamento non sarà necessario un voto del congresso.

Trump ha poi attaccato duramente i suoi avversari politici, soprattutto quelli citati come possibili candidati democratici alle presidenziali del 2028.

In particolare ha insultato il governatore democratico dell’Illinois J. B. Pritzker, aggiungendo che dovrebbe “fare più sport”, in riferimento alla sua corporatura.

Pritzker, che si era già scontrato con Trump nei giorni scorsi, ha rincarato la dose il 25 agosto a Chicago, una delle città in cui il presidente vorrebbe schierare la guardia nazionale.

“Trump vuole usare l’esercito per occupare una grande città degli Stati Uniti, punire gli oppositori e ottenere consensi. Se questo accadesse in qualsiasi altro paese, lo definiremmo un tentativo di colpo di stato”, ha dichiarato Pritzker, definendo il presidente un “aspirante dittatore”.

Durante la conferenza stampa nello studio ovale Trump ha anche criticato i governatori democratici della California, Gavin Newsom, e del Maryland, Wes Moore, che di recente lo avevano attaccato con battute sarcastiche sui social network.