Manifestazione a sostegno dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro a Saõ Paolo, 3 agosto 2025. (Nelson Almeida, Afp)

Il 4 agosto un giudice della corte suprema brasiliana ha ordinato gli arresti domiciliari per l’ex presidente Jair Bolsonaro, per aver rilasciato dichiarazioni sui social network, nonostante il divieto legato al suo processo per il tentato colpo di stato.

In un documento del tribunale visionato dall’Afp, il giudice Alexandre de Moraes, che presiede il processo a Bolsonaro alla corte suprema, ha denunciato la “ripetuta inosservanza delle misure imposte” all’ex presidente di estrema destra (2019-2022).

Il motivo, secondo il giudice, sono stati gli interventi a distanza di Bolsonaro durante le manifestazioni del suo partito in tutto il paese, poi rilanciati da esponenti del suo partito sui social media. L’ex leader settantenne era assente da queste manifestazioni.

Indagato per presunto ostacolo al suo processo per tentato colpo di Stato, da metà luglio è stato costretto a indossare un braccialetto elettronico, a rimanere a casa la sera e nei fine settimana e gli è vietato parlare sui social media, direttamente o tramite terze parti.

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Il 4 agosto gli è stato anche vietato l’uso di qualsiasi telefono cellulare, sia il suo sia quello di altri. Sono inoltre escluse le visite a casa sua, tranne che per i suoi avvocati.

Questo nuovo sviluppo arriva mentre la situazione legale di Jair Bolsonaro è al centro delle crescenti tensioni tra Brasile e Stati Uniti. Il 30 luglio, il dipartimento del tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni finanziarie al giudice Moraes.

Lo stesso giorno il presidente Donald Trump ha invocato una “caccia alle streghe” contro il suo alleato di estrema destra per giustificare un sovrapprezzo tariffario del 50 per cento su alcuni prodotti brasiliani esportati negli Stati Uniti. La misura dovrebbe entrare in vigore il 6 agosto.

“Come ho ripetutamente affermato, la giustizia è cieca, ma non è stupida”, ha insistito il giudice Moraes per giustificare queste nuove misure.

“La giustizia è uguale per tutti. Un imputato che viola deliberatamente le misure impostegli – per la seconda volta – deve subirne le conseguenze giudiziarie”, ha insistito questo giudice potente, ma divisivo.

Il giudice Moraes lo ha criticato specificamente per il fatto che una conversazione telefonica con il figlio maggiore, Flavio Bolsonaro, durante le manifestazioni in suo sostegno di domenica sia stata pubblicata sui social network.

Al momento di questa chiamata, il senatore Flavio Bolsonaro era su un podio di fronte a migliaia di manifestanti a Rio de Janeiro. Jair Bolsonaro è attualmente sotto processo davanti alla corte suprema per avere tentato un colpo di stato per mantenere il suo potere nonostante la sconfitta contro l’attuale presidente di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, nel 2022.

Già ineleggibile fino al 2030 per disinformazione sul sistema di voto elettronico, rischia più di 40 anni di carcere al termine del processo, previsto tra poche settimane.