Il 28 luglio l’ex presidente colombiano Álvaro Uribe è stato riconosciuto colpevole di aver esercitato pressioni su dei testimoni per nascondere i legami con gruppi paramilitari d’estrema destra, nel primo processo contro un ex capo dello stato.
Uribe, 73 anni, in carica dal 2002 al 2010, era accusato di aver indotto alcune persone a testimoniare il falso durante una precedente inchiesta che lo riguardava.
Il giudice ha dichiarato Uribe colpevole di manipolazione di testimoni durante un’udienza a Bogotá. L’ex presidente rischia ora una condanna fino a dodici anni di prigione.
Il processo è stato molto seguito in Colombia, a meno di un anno dalle prossime elezioni presidenziali.
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Nel 2012 Uribe aveva denunciato un senatore di sinistra, Iván Cepeda, che l’aveva accusato di avere legami con i paramilitari.
Invece di perseguire Cepeda, la procura aveva cominciato a indagare su Uribe. In seguito l’aveva accusato di aver manipolato dei testimoni per screditare Cepeda, e nell’agosto 2020 l’aveva messo agli arresti domiciliari.
Uribe si era poi dimesso dal senato, mentre il suo caso era affidato a un altro tribunale, che aveva revocato gli arresti.
In base alla testimonianza di un ex paramilitare condannato a una pena detentiva, negli anni novanta Uribe e il fratello avevano partecipato alla creazione di un gruppo paramilitare noto come Bloque metro, attivo nel dipartimento di Antioquia.
Il testimone aveva poi accusato Diego Cadena, uno degli avvocati di Uribe, di avergli fatto visita in prigione per chiedergli di modificare la sua testimonianza, offrendogli del denaro in cambio.
Secondo la difesa, Uribe si era invece limitato a contattare dei testimoni per indurli a dire la verità.
I gruppi paramilitari hanno fatto la loro comparsa in Colombia a partire dagli anni ottanta per contrastare i gruppi guerriglieri marxisti che erano attivi già da vent’anni.
La reazione di Washington
Gli Stati Uniti hanno reagito alla condanna di Uribe denunciando “un uso strumentale del potere giudiziario” da parte di “giudici radicali”.
“L’unica colpa di Uribe è di aver lottato senza sosta per difendere il suo paese”, ha dichiarato sul social network X il segretario di stato statunitense Marco Rubio.
Uribe rimane ancora oggi una figura di spicco della destra colombiana, che nel 2022, per la prima volta nella storia del paese, ha dovuto cedere il potere alla sinistra, dopo la vittoria di Gustavo Petro nelle elezioni presidenziali.