Il 24 luglio un aereo di linea con quasi cinquanta persone a bordo è precipitato nella regione dell’Amur, nell’estremo oriente russo, hanno annunciato le autorità locali.

“La fusoliera in fiamme dell’aereo è stata avvistata da un elicottero dei servizi di soccorso”, ha affermato su Telegram il ministero russo delle situazioni di emergenza.

“In base ai primi riscontri, non dovrebbero esserci sopravvissuti”, ha precisato qualche ora dopo il ministero.

Il numero delle persone a bordo dell’Antonov An-24 non è ancora chiaro. Il governatore della regione dell’Amur, Vasilij Orlov, aveva inizialmente affermato che a bordo c’erano 49 persone, tra cui sei membri dell’equipaggio e cinque minori. L’agenzia di stampa Tass ha poi ridotto il numero a 46.

La fusoliera era stata avvistata a sedici chilometri dalla cittadina di Tynda.

“L’aereo è precipitato in un’area di difficile accesso”, all’interno di un bosco, ha dichiarato il ministero, aggiungendo che più di cinquanta soccorritori sono stati mobilitati.

Secondo le autorità, l’aereo era gestito dalla compagnia russa Angara Airlines, che ha sede nella regione siberiana di Irkutsk.

Orlov ha dichiarato che l’aereo, partito da Blagoveščensk, capoluogo dell’Amur, è scomparso dai radar poco prima dell’atterraggio a Tynda.

Prodotto nel 1976

Secondo la Tass, che cita fonti aeroportuali, l’aereo precipitato era stato prodotto nel 1976 a Kiev, in Ucraina, che all’epoca faceva parte dell’Unione Sovietica.

Gli incidenti aerei sono piuttosto frequenti nell’estremo oriente russo a causa di condizioni meteorologiche spesso proibitive e dell’impiego di velivoli obsoleti.