I governi e le compagnie aeree sembrano aver abbandonato gli sforzi per decarbonizzare il settore, giustificandosi con la necessità di tutelare la crescita economica e i posti di lavoro e con l’inadeguatezza delle alternative.

Il sistema di compensazione delle emissioni Corsia, promosso dall’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, è considerato inefficace e poco trasparente, e i carburanti sostenibili ricavati dalle biomasse, che avrebbero dovuto essere la chiave della transizione, restano troppo scarsi e costosi per sostituire il cherosene.

Secondo uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment, però, esistono già delle soluzioni che potrebbero ridurre drasticamente le emissioni dei trasporti aerei semplicemente migliorandone l’efficienza.

Analizzando 27 milioni di voli nazionali e internazionali, i ricercatori hanno calcolato che gran parte del consumo di carburante è dovuta all’uso di aerei vecchi, al gran numero di posti vuoti e allo spazio occupato dalle cabine di prima classe e dai sedili di business class, dove ogni passeggero è responsabile del triplo di emissioni rispetto all’economy.

Affrontare questi tre fattori, portando il riempimento medio dei voli dall’80 al 95 per cento, spingendo le compagnie a usare velivoli più moderni (per esempio imponendo tasse di atterraggio più alte a quelli più inquinanti) ed eliminando i posti di lusso, sarebbe sufficiente a ridurre le emissioni di una quota compresa tra il 50 e il 75 per cento.

Questi cambiamenti imporrebbero investimenti e costi supplementari alle compagnie, ma secondo gli autori questi potrebbero essere compensati passando dal modello economico attuale, che richiede il continuo aumento del numero di passeggeri, a uno basato su meno voli più costosi, che tra l’altro incentiverebbe i viaggiatori a scegliere alternative più sostenibili.

Ridurre l’impatto ambientale dell’aviazione è anche una questione di equità, ricorda il Guardian: il 50 per cento delle emissioni del settore è prodotto dall’1 per cento della popolazione mondiale, e ogni anno solo il 4 per cento delle persone sale su un volo internazionale.

Questo testo è tratto dalla newsletter Pianeta

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