Nei giorni scorsi la prima perturbazione autunnale è riuscita a insinuarsi nell’alta pressione che ormai da molti mesi domina il bacino del Mediterraneo. Prima ha fatto sentire i suoi effetti sul sud della Francia (dove era stata emessa un’allerta rossa) e poi sulla costa spagnola, con inondazioni tra Valencia e Barcellona. In Italia ha colpito maggiormente le zone tirreniche, con nubifragi e trombe d’aria in Toscana, Lazio e Campania.
Il calore anomalo presente nel mare non crea automaticamente la pioggia, ma contribuisce ad intensificare le perturbazioni e i temporali. Quest’anno il fenomeno è ancora più evidente, perché la temperatura del Mediterraneo sta continuando a superare tutti i record: anche a settembre ha raggiunto valori mai riscontrati in precedenza.
Si tratta di scarti superiori anche di 2-3 gradi rispetto alla media sull’intera estate, non solo in superficie ma anche fino a 30-40 metri di profondità, come rilevato dalla campagna di misura Mare caldo condotta da Greenpeace in collaborazione con l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale.
Passata l’attuale perturbazione, che interesserà nel fine settimana il centro-sud, l’alta pressione tornerà a espandersi sulle regioni tirreniche con prevalenti condizioni di bel tempo. Sulle regioni adriatiche, invece, continuerà ad affluire aria più fresca e instabile. Le temperature saranno complessivamente nella norma, a esclusione dell’arco alpino dove saranno superiori. Le piogge saranno inferiori alla media, a esclusione delle regioni adriatiche e ioniche dove saranno nella norma.
Temperature dal 12 al 18 ottobre
Gradi centigradi in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).
Precipitazioni dal 12 al 18 ottobre
Millimetri di pioggia in più o in meno rispetto alla media stagionale degli ultimi vent’anni. Elaborazione dati: European centre for medium-range weather forecasts (Ecmwf).
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