Maartje è una ragazza olandese, giornalista, appassionata di diritti civili che proviene da una famiglia aristocratica. Nel 2018, durante il Keti Koti, la manifestazione che ogni anno celebra la fine della schiavitù imposta dai Paesi Bassi agli abitanti del Suriname, Maartje si chiede se la nobiltà del suo albero genealogico non possa nascondere un oscuro passato coloniale. Comincia così a parlare con la sua famiglia e scopre che in passato i suoi antenati possedevano una piantagione in Suriname. Maartje fa delle ricerche e incontra Peggy Bouva, una discendente della famiglia al servizio degli antenati di Maartje. Con lei partirà per un viaggio che le porterà fino ai terreni in Suriname dove le storie delle loro famiglie s’incrociarono la prima volta. Il podcast olandese De plantage van onze voorouders (Le piantagioni dei nostri antenati) apre uno squarcio inedito nella storia coloniale europea. Maartje Duin affronta in maniera radicale la reticenza dei suoi familiari, le contraddizioni della sua educazione, la costruzione del rapporto delicato con Peggy Bouva e la complessità della storia olandese, costruendo un lavoro a due voci che affronta i temi della colpa, della responsabilità e della riparazione coloniale con un’intimità e una concretezza che fino a oggi non si erano ancora sentite.

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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati