Francesco Filippi, storico e formatore, da tempo si è dato una missione: fornirci una bussola per navigare la storia che abbiamo attraversato.
I suoi libri – tra cui vanno ricordati i due best seller Ma perché siamo ancora fascisti? _ e _Noi però gli abbiamo fatto le strade _ – uniscono al linguaggio diretto, oseremo dire popolare, un forte approfondimento storico. In _La bugia della guerra, dedicato ai ragazzi ma ottimo anche per gli adulti, Filippi si chiede perché l’essere umano finisca sempre a fare la guerra per risolvere le controversie. La guerra non è bella, anzi. Porta morte, devastazione, annientamento, eppure gli esseri umani continuano a farla dalla notte dei tempi. Filippi quindi si mette davanti al concetto di “guerra” e comincia a decostruire tutto quello che ne sappiamo. Non esiste, dice Filippi, una guerra giusta o necessaria. Tutto nella guerra, la retorica dell’onore o del nemico inconciliabile, alla fine è solo una menzogna. E per esaminare tutto questo Filippi invita il lettore a fare una galoppata tra le guerre, prima e seconda guerra mondiale, guerra dei cent’anni e altre, ponendo domande importanti. Come scoppia una guerra? Come finisce ? Un po’ manuale di storia, un po’ pamphlet filosofico, una lettura che senza dubbio può aiutare la didattica.
Igiaba Scego
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Questo articolo è uscito sul numero 1686 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati