Dopo Muse, lanciato dalla Meta, e Dot della Open Ai stiamo per scoprire che effetto fa l’intelligenza artificiale se diventa “adorabile”. Muse e Dot sono tecnicamente degli agenti di ia che, una volta recepiti tutti i vostri dati, possono farvi da assistenti personali: prenotare cene, comprare voli, sistemare la posta elettronica. Sono stati disegnati per essere delle creature simpatiche, come Tamagotchi: occhi grandi, volto carino, pelo da cucciolo. Dareste i dati della vostra carta di credito a quel faccino? Questa è la scommessa delle aziende tech. “Credo che uno degli elementi chiave sia proprio la loro capacità di risultare intenzionalmente inoffensivi”, spiega Hayden Field su The Verge.
Gaia Berruto
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1687 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati