“Temo che la mistica attorno all’intelligenza artificiale stia condizionando i ragazzi insegnandogli a vedere la tecnologia come una scatola nera, qualcosa che gli viene imposto, gestito da aziende opache su cui non hanno alcun controllo”, scrive sul Guardian Wendy Liu, autrice del libro Abolish Silicon Valley. Liu diffida dello “scarico cognitivo”, ossia dell’abitudine di affidarsi alle macchine per svolgere compiti ed evitare di pensare. “Il punto è proprio pensare. Non voglio perdere l’abitudine a farlo solo per comodità”. Ecco perché Liu ha deciso di non usare l’intelligenza artificiale: “Potrà sembrare una scelta eretica, ma disagio e inefficienza possono essere il costo per preservare la mia umanità”.
Gaia Berruto
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1667 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati