I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la freelance norvegese Eva-Kristin Urestad Pedersen.

Vuoi leggere una favola? Una vera, che non cambia aspetto a metà ma che rimane fedele al genere fino all’ultima pagina? Pezzi di Giorgia Tribuiani è così, una favola di altri tempi, una storia conservata per generazioni grazie alla tradizione orale che ora è salva grazie al talento letterario dell’autrice. Un bel giorno, in un villaggio senza nome e senza posizione geografica, che nessuno però ha mai lasciato, 17 merli depositano un pacco sugli scalini della chiesa. Dentro c’è l’indice di un uomo e tocca agli abitanti del villaggio scoprire chi è se vogliono salvargli la vita. Ma in un villaggio così piccolo, è possibile che sia sfuggita l’assenza di una persona? La storia viene portata avanti dalle reazioni di ognuno degli abitanti. Sono personaggi di un’epoca diversa, conducono una vita che non c’entra niente con la nostra, eppure sono come noi: essere umani, deboli, forti, stanchi, innamorati. C’è un “però”, almeno per me. Leggendo questo libro mi sono resa conto che non riesco più ad affezionarmi facilmente a storie che non mi riguardano. Forse è una deformazione professionale da giornalista cinica, ma in ogni caso ho fatto fatica a farmi rapire da Pezzi. E voi? ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati