I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana la corrispondente freelance norvegese Eva-Kristin Urestad Pedersen.
Philippe Halsman è stato uno dei fotografi più importanti della storia. Basta vedere uno dei suoi ritratti di Einstein per rendersene conto. Ma chi era Philip Halsmann? Facendo una rapida ricerca in rete è presentato come un “fotografo statunitense nato a Riga”. Indagando in profondità si trovano più dettagli sugli anni passati da Halsman in carcere a Innsbruck, vittima di una società ostile dominata da un antisemitismo galoppante. L’ingiustizia subita da Halsman nel processo che lo vide accusato e poi condannato per l’omicidio del padre, che è morto durante un loro viaggio nel Tirolo, è evidente e sconvolgente. Tutta questa vicenda è stata a dir poco dimenticata. Ma con La teoria del salto Corrado De Rosa l’ha riportata a una nuova vita. In una ricostruzione dei fatti che, nonostante sia piuttosto dettagliata, per lunghi tratti sembra più un romanzo che una biografia, ci racconta la storia incredibile del giovane Philip Halsmann, che poi diventò Philippe Halsman. È un racconto che merita di essere letto, anche perché ci fa riflettere su come quegli eventi abbiano ispirato un grande artista, un uomo che molti anni dopo disse che i salti “smascherano le persone, facendo emergere la persona vera”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1616 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati