Il 3 novembre, a sei giorni dal disastro ferroviario in cui sono morte 69 persone, si è dimesso il ministro dei trasporti spagnolo Óscar Puente. Era il secondo incidente ferroviario lungo la stessa linea in un anno. Puente ha deciso di lasciare il suo incarico e abbandonare la politica di alto livello per provare a salvare la campagna elettorale del Partito socialista (Psoe). Come ha detto Puente “nessuno è più grande della propria organizzazione’”, scrive El País. Sono le terze dimissioni nella cerchia ristretta del premier socialista Pedro Sánchez da quando, il 5 ottobre, ha annunciato la sua decisione di indire elezioni anticipate per il 29 novembre. Si erano dimessi il delegato del governo a Madrid, Francisco Martín e la portavoce del Psoe Montse Mínguez.
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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati