Phonlamai Photo (Getty)

Mentre il mondo editoriale s’interroga sui rischi dell’intelligenza artificiale, in Francia nasce un premio letterario dedicato proprio alle opere scritte con il suo aiuto. Il premio Pascal, ideato da tre imprenditori appassionati di tecnologia, accetterà fino alla fine di novembre testi inediti in francese, accompagnati da una descrizione degli strumenti usati, come ChatGpt, Claude o Gemini. Il presidente della giuria sarà Jacques Attali, che ha accettato a condizione che il premio non sia assegnato a un romanzo. L’iniziativa arriva dopo il caso dello scrittore haitiano-quebecchese Thélyson Orélien, accusato di aver usato l’ia per scrivere il suo romanzo C’était ça ou mourir. Gli organizzatori del Pascal avevano inizialmente proposto d’istituire un premio Goncourt per l’ia, ricevendo un netto rifiuto: il presidente dell’accademia Goncourt, Philippe Claudel, vuole anzi modificare il regolamento per escludere l’uso dell’ia. Sono tantissimi i manoscritti arrivati finora ai responsabili del premio Pascal, che promettono di trovare un editore per l’opera vincitrice. Le Monde

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati