Uno studio danese su più di 2,1 milioni di bambini e adolescenti mostra che in dieci anni si sono ridotte le differenze tra i minori con disturbo da deficit di attenzione e iperattività o dello spettro autistico e i loro coetanei senza diagnosi rispetto ad alcuni fattori di rischio, come il basso peso alla nascita e le condizioni socioeconomiche. Per esempio, il maggior rischio di diagnosi associato al basso peso alla nascita è passato dal 54 al 17 per cento. I risultati, pubblicati su Jama Psychiatry, suggeriscono che oggi si individuano anche casi meno evidenti che prima sfuggivano, grazie all’ampliamento dei criteri e a una maggiore consapevolezza. Questo contribuirebbe a spiegare il forte aumento delle diagnosi osservato negli ultimi anni.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 116. Compra questo numero | Abbonati