Il percorso
di una vita moderna

Eva Gonzalès_, Petit Palais, Parigi fino al 24 gennaio 2027_

Per molto tempo, Eva Gonzalès è stata solo un nome nell’elenco delle impressioniste come Berthe Morisot e Mary Cassatt, note ma sempre in ombra rispetto alle controparti maschili. Altri due fattori hanno pesato sulla sfortuna critica di Eva: la morte prematura a 36 anni e il legame con Édouard Manet, di cui fu allieva. Che le opere di Manet siano presenti è logico. Che ci sia Henri Guérard, marito e collaboratore di Gonzalès, è inevitabile. Ma è troppo presente. Involontariamente, l’allestimento mette l’artista in una posizione scomoda tra il suo maestro e suo marito, “allieva di” e “moglie di”. Le Monde

L’ascesa di un marchio

Rembrandt_, Museo ducale
di Gotha, Germania,
fino al 6 dicembre _

L’inarrestabile affermazione del marchio Rembrandt Harmenszoon van Rijn ha inizio nel 1632, quando l’artista, appena trasferitosi ad Amsterdam, comincia a firmarsi Rembrandt (usando solo il suo nome di battesimo) e a mettere a fuoco una “strategia commerciale”. La mostra si concentra sulla produzione di quell’anno decisivo. Gli autoritratti e i ritratti su commissione sono molto diversi tra loro, come se riflettessero, secondo la lettura del curatore Timo Trümper, una pluralità stilistica e una varietà dettate dal mercato, più che offrire un’immagine precisa. Come se si volesse dare ai committenti la possibilità di scegliere il loro stile preferito. Frankfurter Allgemeine Zeitung

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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati