Per anni ci è stato detto che mangiare bene significa limitare ed evitare determinati alimenti, scrive la nutrizionista Azahara Nieto su El País. Quando d’estate compaiono il gelato, i pasti fuori casa o i piatti tipici di altri paesi, si può pensare che tutti gli sforzi fatti per mantenere un’alimentazione sana siano vanificati in pochi giorni. Questo accade perché spesso si associa la salute alla perfezione. Per Nieto, tuttavia, non conta solo cosa mangiamo, ma anche quello che sentiamo mentre lo facciamo.

Quando il rapporto con il cibo è davvero sano, le vacanze non sono un problema: si mangia con maggiore flessibilità, si provano nuovi sapori, i pasti non seguono più i soliti orari, e al ritorno si riprende semplicemente la propria routine, senza bisogno di compensare, punirsi o cominciare un’altra dieta. Un’alimentazione sana non teme le novità, le accoglie e le integra con equilibrio, senza trasformarle in senso di colpa.

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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati