In Brasile è cominciata ufficialmente la campagna elettorale per le presidenziali del 4 ottobre. “La sfida sarà ancora tra Luiz Inácio Lula da Silva e un Bolsonaro”, scrive la Folha de S.Paulo, “ma stavolta il presidente uscente affronterà Flávio, figlio maggiore di Jair, che sta scontando una pena di 27 anni di carcere per aver tentato un colpo di stato per rimanere al potere”. I sondaggi indicano una competizione serrata, con Lula in vantaggio ma senza la certezza di evitare il ballottaggio. A 80 anni, il leader del Partito dei lavoratori affronta la sua settima campagna e punta a un quarto mandato. Per cominciarla ha scelto un luogo simbolico: lo stadio Primeiro de Maio, teatro degli scioperi operai che alla fine degli anni settanta lo imposero come leader sindacale. Lula ha detto di essersi ricandidato per impedire il ritorno al potere dell’estrema destra. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati