L’intelligenza artificiale contribuisce già alla ricerca scientifica, sviluppando e migliorando algoritmi, ma non è ancora pronta a sostituire i ricercatori. Uno studio depositato su arXiv ha messo alla prova un sistema complesso basato su Claude Opus, affidandogli due ricerche di informatica: dallo studio della letteratura agli esperimenti, fino alla scrittura e all’autovalutazione degli articoli. Il sistema ha svolto bene i compiti tecnici, senza bloccarsi né inventare risultati. Ma di fronte alle proprie ipotesi si è dimostrato rigido e incapace di cambiare direzione. L’automazione completa della ricerca, concludono gli autori, sembra quindi ancora lontana.
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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati