“È di almeno 287 morti e 194 dispersi il bilancio del terremoto di magnitudo 7,4 che il 10 agosto ha colpito una vasta area della Colombia occidentale”, scrive l’Associated Press. “Secondo le autorità, il sisma ha distrutto più di 26mila abitazioni, mentre alcune banche dati gestite da organizzazioni civili indicano più di 4.100 persone di cui non si hanno notizie”. Particolarmente colpito il dipartimento del Chocó, una delle regioni più povere del paese, dove migliaia di persone hanno perso la casa. Mentre continuano ad arrivare gli aiuti e il paese si prepara a una difficile ricostruzione, il nuovo presidente Abelardo de la Espriella (di estrema destra) ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump di sospendere temporaneamente i dazi applicati dagli Stati Uniti a buona parte dei prodotti colombiani, per permettere alle aziende di riprendersi. A luglio Washington aveva aumentato dal 10 al 12,5 per cento i dazi aggiuntivi sulla Colombia e su decine di altri paesi.
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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati