Ringiovanire è davvero possibile?

◆ Interessante l’articolo sulla longevità (Internazionale 1671). Il desiderio di preservare la giovinezza accompagna l’umanità fin dalle sue origini. Eppure, in una società che esalta produttività, estetica e performance, il rifiuto dell’invecchiamento rischia di trasformarsi in una forma di negazione della nostra finitudine. La vera domanda non è tanto se saremo capaci di ringiovanire, ma perché desideriamo farlo: per paura della morte, per narcisismo o per il profondo desiderio di continuare a creare, amare e pensare? La scienza potrà forse rallentare l’usura biologica, ma difficilmente potrà cancellare la condizione umana.
Antonio Nardi

Se l’intelligenza artificiale ci rende incapaci

◆ Non sono d’accordo con questo articolo (Internazionale 1671). Lo stesso timore si è verificato anche con l’introduzione delle macchine da scrivere, dei calcolatori, dei computer, di qualsiasi innovazione tecnologica, ma l’umanità è avanzata più velocemente nella ricerca, nella diagnostica, nella scienza e non solo. Per me è solo timore di non sentirsi adeguati al cambiamento.
Imma Di Matteo

Andarsene senza salutare non è sbagliato

◆ Ho letto l’articolo di The Conversation (Internazionale 1671). In una società che celebra chi resta fino alla fine, andarsene in silenzio sembra una colpa. Eppure il rispetto non è costringere tutti a vivere le relazioni allo stesso modo, ma riconoscere che persone diverse hanno bisogni diversi. Forse l’inclusione comincia quando smettiamo di giudicare ciò che non comprendiamo.
Lettera firmata

Funziona a meraviglia

◆ L’articolo sulla meraviglia (Internazionale 1649) ha dato concretezza a qualcosa che ho vissuto ma che non riuscivo a spiegare. Da anni ripeto che il cammino di Santiago mi ha cambiata profondamente, ma non sapevo dire in che modo. Oggi credo di aver trovato la risposta: mi aveva restituito la capacità di provare meraviglia. Camminare per ore ogni giorno rallenta il ritmo. E quando rallenti inizi a vedere ciò che normalmente sfugge. La meraviglia ridimensiona il nostro ego e ci fa sentire parte di qualcosa di più grande.
Caterina Ansaldi

Errata corrige

◆ Su Internazionale 1670, nella cartina a pagina 66 il villaggio di São Raimundo si trova nell’ovest del Brasile, lungo il fiume Juruá; la foto a pagina 82 è stata scattata al teatro di Antiphellos a Kaş, in Turchia.

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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati