La Volkswagen ha intenzione di licenziare fino a centomila persone e fermare la produzione in quattro suoi impianti in Germania, scrive la Süddeutsche Zeitung. La casa automobilistica tedesca imprime così una forte accelerazione al piano di riduzione dei costi studiato per contenere le perdite causate dalla concorrenza cinese. Si tratta infatti di quasi un sesto dei 625mila dipendenti che il gruppo impiega in tutto il mondo. I tagli dovranno passare attraverso un duro confronto con i sindacati e supereranno i 74mila licenziamenti decisi dalla General Motors negli anni novanta. La Volkswagen aveva già in programma di eliminare cinquantamila posti di lavoro entro il 2030. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati