Sharion Aycock, giudice della corte distrettuale degli Stati Uniti nel Mississippi, ha respinto una causa civile in cui era citata in giudizio la città di Aberdeen, perché i due avvocati del ricorrente avevano presentato atti scritti dall’intelligenza artificiale, che citavano casi inesistenti. Aycock ha respinto le argomentazioni degli avvocati che dicevano di “non sapere” che il testo dell’intelligenza artificiale potesse essere inventato: ha stabilito che gli avvocati “hanno agito con negligenza e incuria”, gli ha vietato di comparire davanti ai tribunali del distretto settentrionale del Mississippi per due anni e li ha multati per diverse migliaia di dollari.

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Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati