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Per un remake del classico britannico Sangue blu – a mio parere il più grande film di tutti i tempi – sarebbe servita una maggiore sfrontatezza. Ci si chiede invece il perché di questo rifacimento visto poi che l’ambientazione statunitense annulla completamente gli elementi della consapevolezza e della vergogna di classe. Comunque la trama è praticamente identica. Becket è un giovane che è stato escluso dal clan della sua ricchissima famiglia ma è deciso a ereditarne il patrimonio a suon di omicidi. Nell’originale tutte le vittime del protagonista erano interpretate da Alec Guinness. Qui Glen Powell fa quello che può nei panni di Becket, ma il film alla fine non si avvicina minimamente alla brillante satira sul carrierismo maschile fornita dall’originale, di cui risulta una pallida imitazione. Peter Bradshaw, The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati