Nella “guerra delle mappe” – i tentativi dei partiti di ridisegnare in modo arbitrario i collegi elettorali per avere un vantaggio alle elezioni – il Partito democratico ha subìto una dura sconfitta. “La corte suprema della Virginia ha invalidato la nuova mappa approvata in un referendum, che avrebbe garantito altri 4-5 seggi sicuri ai democratici”, scrive Npr. I democratici hanno fatto ricorso alla corte suprema federale. Intanto vari stati del sud governati dai repubblicani stanno disegnando in fretta nuove mappe, approfittando della recente sentenza della corte suprema che ha indebolito il Voting rights act, che tutelava la rappresentanza delle minoranze.

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati