Lo Scotinomys teguina ( nella foto ), un piccolo roditore dell’America centrale, emette vocalizzazioni complesse non osservate nei comuni topi in laboratorio. Analizzando 76mila neuroni, uno studio pubblicato su Nature ha individuato un’espansione delle connessioni tra la corteccia motoria e le aree cerebrali legate alla fonazione, che avrebbe permesso a questa specie di ampliare le proprie capacità vocali. Tali cambiamenti offrono un modello per studiare le origini biologiche del linguaggio umano .
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati