Nel primo trimestre del 2026 i tre principali gruppi petroliferi europei hanno incassato profitti extra fino a 4,75 miliardi di dollari grazie al caos sui mercati energetici provocato dalla guerra contro l’Iran, scrive il Financial Times. I rincari dei prezzi del greggio e dei prodotti ricavati dalla raffinazione del petrolio dovrebbero assicurare alla Shell, alla Bp e alla TotalEnergies fra i 3,3 e i 4,75 miliardi di dollari di utili in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2025. I profitti incassati grazie al commercio del greggio e dei prodotti raffinati hanno contribuito in media alla metà dei guadagni complessivi delle tre aziende. Dall’inizio del conflitto le azioni della Bp e della Total sono salite rispettivamente del 12 e del 21 per cento.

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 102. Compra questo numero | Abbonati