Ashwini Hiremath e la sua amica Sarvjeet Tampta avevano solo due giorni per trovare Hemanti Devi. I soldi stavano finendo e avevano solo le loro biciclette per raggiungere un villaggio sperduto tra le montagne dell’Himalaya. Era l’ennesima tappa di un viaggio tra frane, tempeste e strade strette alla ricerca di cantanti disposte a incidere i loro brani per Folksoul Vol. 1, un progetto che mescola musica popolare indiana ed elettronica contemporanea prodotta da artisti di vari paesi. Hemanti Devi è la figlia della cantante folk Kaburti Devi, la prima donna della regione a esibirsi sull’emittente pubblica All India Radio. Dietro il progetto c’è la storia di Ashwini Hiremath, ex dipendente della Microsoft che ha lasciato il lavoro per dedicarsi al rap con il nome di Krantinaari (rivoluzionaria). Viaggiando in tutta l’India ha scoperto quanto fosse difficile per molte donne fare musica: in diverse regioni non possono nemmeno toccare strumenti musicali o cantare in pubblico. A questo si aggiungono molestie, discriminazioni e pressioni familiari. Per questo Hiremath, insieme alla direttrice musicale Charu Hariharan, ha creato uno studio mobile su un autobus con cui registrare artiste nei villaggi più remoti. Hemanti Devi ha inciso tredici brani in un giorno, usando la sua voce roca per raccontare migrazioni, matrimoni, cambiamento climatico e memoria collettiva. Il risultato è un album che intreccia tradizioni locali e sonorità globali.
Vrinda Jagota, Bandcamp

Krantinaari (Iconiiicx)

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati