◆ Il paesaggio della Patagonia di solito è dominato dal bianco della neve, dal bruno delle aride pianure e dal blu dei laghi glaciali. Ma per un breve periodo durante l’autunno australe le foreste di caducifoglie aggiungono un tocco di colori caldi. Alla metà di aprile un varco tra le nuvole ha permesso al satellite Landsat 9 di riprendere i fianchi rossi delle colline nella regione di Magallanes, nel sud del Cile.

La Patagonia ospita le foreste temperate più meridionali del mondo, composte in gran parte da faggi australi del genere Nothofagus. Sono alberi estremamente adattabili, che possono crescere in una grande varietà di climi e tollerano il gelo e livelli quasi desertici di aridità.

Una di queste specie è il faggio lenga (Nothofagus pumilio), diffuso in un raggio di duemila chilometri dai 36 gradi di latitudine sud alla Terra del Fuoco, intorno ai 55 gradi.

Il faggio lenga tende a essere la specie dominante se non l’unica di una foresta. Predilige gli ambienti subalpini e spesso la sua presenza segna il limite superiore di altitudine degli alberi in una zona. Nelle parti più settentrionali e calde del suo areale di distribuzione può raggiungere i 1.700 metri, mentre in quelle più meridionali e fredde si ferma più in basso. Le alture mostrate nell’immagine, che si trovano cento chilometri a nordovest di Punta Arenas, arrivano a circa seicento metri.–Nasa

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 113. Compra questo numero | Abbonati