Il 5 maggio un tribunale israeliano ha esteso di altri cinque giorni la detenzione di due attivisti arrestati durante l’abbordaggio illegale compiuto dai militari israeliani la notte del 29 aprile in acque internazionali al largo di Creta contro 23 imbarcazioni della Global sumud flotilla. I documenti mostrano che Israele accusa Thiago Ávila (cittadino brasiliano) e Saif Abukeshek (di origine palestinese con doppia cittadinanza spagnola e svedese) di reati tra cui favoreggiamento del nemico, contatti con agenti stranieri e organizzazioni terroristiche, ma non sono state formulate accuse formali. L’ong Adalah, che li assiste, sostiene che le accuse sono senza fondamento e non ci sono basi giuridiche per la loro detenzione. Afferma anche che i due uomini sono stati torturati mentre erano in custodia delle autorità israeliane, riferisce Al Araby al Jadid. Gli altri attivisti sbarcati a Creta si stanno riorganizzando per ripartire verso Gaza. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati