Città del Messico, 1 ottobre 2024 (Carl De Souza, Afp/Getty)

“Il 30 aprile le autorità statunitensi hanno accusato il governatore dello stato di Sinaloa, Rubén Rocha Moya (nella foto), e altri nove funzionari ed ex funzionari messicani di collusione con il cartello di Sinaloa, l’organizzazione criminale fondata da Joaquín El Chapo Guzmán. Tra gli accusati ci sono alcuni politici del partito Morena, al governo”, scrive Bbc mundo. La presidente Claudia Sheinbaum ha detto in conferenza stampa che il Messico indagherà sulle accuse di Washington, ma che le motivazioni potrebbero essere politiche. Il 1 maggio Rocha Moya, alleato dell’ex presidente López Obrador, in un breve video ha negato di aver aiutato il cartello a contrabbandare grandi quantità di droga negli Stati Uniti in cambio di tangenti e sostegno politico, ma ha annunciato che prenderà un congedo temporaneo per collaborare alle indagini. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1664 di Internazionale, a pagina 34. Compra questo numero | Abbonati