In un futuro distopico, un gruppo di cinquanta giovani partecipa a una lunga marcia attraverso il New England, organizzata dal regime per motivi di propaganda. Non ci si può fermare né rallentare. Se succede, dopo tre avvertimenti si viene giustiziati sul posto. L’ultimo a rimanere in piedi vince. Gran parte del film è costituita da un gruppo di attori che camminano. Partendo da una sceneggiatura che semplifica il romanzo di Stephen King, mantenendo comunque la sua atmosfera cruda e spietata, il regista ha scelto saggiamente attori molto carismatici. L’alchimia tra loro regge il film. E Jonsson (Alien: Romulus, Industry) in particolare continua la sua ascesa.
Odie Henderson, The Boston Globe

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati