Hafsia Herzi dimostra di avere tutte le carte in regola per diventare una grande autrice. La sua sensibilità è fondamentale per dare vita all’adattamento dell’omonimo romanzo di Fatima Daas, autoritratto di una giovane che vive di contrasti: musulmana in una famiglia conservatrice, francese di origini algerine, lesbica che non si conforma alla femminilità, calciatrice asmatica, studente. Herzi cattura il tumulto interiore causato dalle richieste contrastanti che gravano su Fatima (Melliti, giustamente premiata come miglior attrice a Cannes 2025). Nell’arco di cinque stagioni, Fatima compie un percorso tutt’altro che lineare, pieno di battute d’arresto, vicoli ciechi, deviazioni e passi avanti, carico di energia e dolore.
Boris Bastide, Le Monde

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati