Alcuni resti fossili trovati in una grotta in Marocco potrebbero colmare un vuoto nella comprensione dello sviluppo degli esseri umani moderni. I reperti, risalenti a 773mila anni fa, sembrano appartenere a una forma evoluta dell’Homo erectus, con alcune caratteristiche che ricordano quelle di specie più moderne. Secondo uno studio pubblicato su Nature, potrebbe trattarsi di una popolazione esistita poco prima della separazione della linea evolutiva che avrebbe dato origine ai neandertal, ai denisovani e all’Homo sapiens, i cui resti più antichi, risalenti a 315mila anni fa, sono stati trovati in Marocco.

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Questo articolo è uscito sul numero 1648 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati