La France insoumise (Lfi), il partito della sinistra radicale francese, ha pubblicato il 16 agosto su La Tribune Dimanche la sua adesione al movimento “Blocchiamo tutto”, che prevede un boicottaggio generale il 10 settembre, giorno della ripresa scolastica, per chiedere migliori retribuizioni e fare opposizione al governo. L’appello, nato online alla fine di luglio, in poche settimane ha raccolto molte adesioni, inizialmente tra i gruppi sovranisti, dell’estrema destra e “antisistema” nati durante le proteste dei gilet gialli e la pandemia di covid-19, e in seguito anche tra i movimenti radicali di sinistra. Lfi è la prima forza politica ad allinearsi ufficialmente alla protesta, dopo il sostegno di diverse organizzazioni sindacali. Gli obiettivi del 10 settembre e i mezzi impiegati (scioperi, confinamento volontario, boicottaggi commerciali) assumono quindi significati molto diversi, scrive Le Monde.

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Questo articolo è uscito sul numero 1628 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati