Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, venti persone sono morte e decine sono state ferite in tre esplosioni avvenute nel giro di ventiquattr’ore in diverse zone della provincia di Aleppo, sotto il controllo delle forze turche e dei loro alleati siriani. Il 30 gennaio un’autobomba è esplosa ad Afrin, mentre il giorno dopo altri due attentati simili hanno avuto luogo ad Azaz e Al Bab. La Turchia ha accusato le forze curde, scrive Al Quds al Arabi, che non esclude però la responsabilità del regime siriano.

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Questo articolo è uscito sul numero 1395 di Internazionale, a pagina 31. Compra questo numero | Abbonati