Quello che fu definito l’“accordo del secolo” è costato al miliardario francoisraeliano Beny Steinmetz una condanna a cinque anni di carcere per corruzione. Nel 2008 la sua azienda si aggiudicò lo sfruttamento del giacimento di ferro di Simandou, in Guinea, il più grande del mondo ancora inesplorato. Il 22 gennaio un tribunale di Ginevra ha stabilito che per ottenerlo Steinmetz pagò una tangente a Mamadie Touré, moglie dell’allora presidente guineano Lansana Conté. La sentenza, scrive Business Day, è un duro colpo per Steinmetz, che è coinvolto in molte altre inchieste.

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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 29. Compra questo numero | Abbonati