Nella serie Broken princess, la fotografa italiana Valentina Sinis ha documentato la storia di alcune donne curdo-irachene che hanno tentato di suicidarsi dandosi fuoco. Il suo lavoro è cominciato nel 2019, dopo aver sentito la storia di una donna arrivata nell’ospedale di Sulaymaniya con il 90 per cento del corpo ustionato. Il marito aveva raccontato ai medici che era stato un suicidio.
“Pensavo che nessuno avrebbe creduto che quella donna si era data fuoco. Ma poi ho scoperto che nel Kurdistan iracheno molte tentano di togliersi la vita, soprattutto usando il fuoco, che nella cultura curda è il simbolo della purificazione”. Le violenze domestiche sono tra i principali motivi che spingono le donne a questo gesto. “Attraverso il fuoco, fuggono da una società patriarcale, dove non hanno un’indipendenza economica e sociale, e in cui si sentono intrappolate ”.
Per il suo progetto, ancora in corso, Sinis ha parlato con medici e psicologhe dell’ospedale di Sulaymaniya che è specializzato in ustioni e accoglie la maggior parte di queste donne, e con alcune sopravvissute. Le ha incontrate in ospedale o nelle loro case. “Mi ha colpito scoprire che tante si danno fuoco in casa, mentre ci sono altre persone. È una dichiarazione di sofferenza, un dolore che vogliono condividere”, dice. Le sopravvissute hanno davanti a sé una vita molto dura, spesso peggiore di quella che si sono lasciate alle spalle, sia per le conseguenze delle ustioni sia per le difficoltà a reintegrarsi in una società che non gli offre alcun tipo di sostegno. “Anche per questo molte famiglie hanno accettato di farsi fotografare. È stato un momento di sollievo, perché sapevano che in questo modo avrebbero potuto far conoscere la loro storia. Vorrei che il silenzio che c’è nelle mie foto si trasformasse in una voce in grado di arrivare alle persone che le guarderanno”. ◆
Valentina Sinis è una fotografa italiana. Con questo lavoro ha vinto il premio Female focus 2020, organizzato dal British Journal of Photography e da 1854 Media. Le foto saranno esposte a El Barrio’s Artspace PS109 di New York, dal 6 luglio 2021.
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Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale, a pagina 60. Compra questo numero | Abbonati