Nella notte tra il 29 e il 30 gennaio la Russia ha lanciato un missile e un centinaio di droni contro l’Ucraina, secondo l’aeronautica militare di Kiev, all’indomani dell’annuncio del presidente statunitense Donald Trump di una pausa di sette giorni negli attacchi russi.

“Il nemico ha lanciato un missile balistico Iskander-M e 111 droni d’attacco”, ha affermato l’aeronautica militare ucraina nel suo rapporto quotidiano.

“Gli attacchi hanno colpito quindici luoghi diversi”, ha precisato, aggiungendo che ottanta droni sono stati abbattuti.

Il 29 gennaio Donald Trump aveva dichiarato di aver chiesto a Vladimir Putin di cessare gli attacchi su Kiev e le altre città ucraine “per una settimana”, assicurando che il presidente russo aveva accettato di farlo, in un momento in cui in Ucraina è in corso una grande ondata di freddo. “È stato molto gentile”, aveva aggiunto il presidente statunitense.

La Casa Bianca non aveva però fornito ulteriori dettagli su questa pausa a sorpresa, e neanche sul momento esatto del suo inizio, mentre il 1 febbraio sono previsti dei nuovi negoziati diretti negli Emirati Arabi Uniti tra le delegazioni di Mosca e Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj aveva ha reagito alle parole di Trump dicendo di contare sugli Stati Uniti per ottenere una settimana di sospensione dei bombardamenti russi sulla rete energetica ucraina.

Trump aveva motivato la sua richiesta a Putin con il “freddo eccezionale” in Ucraina, che da settimane sta affrontando interruzioni di elettricità e di riscaldamento su vasta scala a causa degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche del paese.

Secondo il Centro idrometeorologico ucraino, dal 1 al 3 febbraio le temperature notturne potrebbero raggiungere in alcune zone i 30 gradi sottozero.

“L’inverno è molto rigido e gli ucraini stanno soffrendo enormemente. Si profila una catastrofe umanitaria”, aveva dichiarato il 29 gennaio Kaja Kallas, la responsabile della diplomazia dell’Unione europea, annunciando uno stanziamento eccezionale da 145 milioni di euro per aiutare l’Ucraina ad affrontare l’emeregnza.

Il 29 gennaio Trump aveva inoltre affermato che nei primi colloqui tra Mosca, Kiev e Washington, che si erano tenuti il 23 e il 24 gennaio ad Abu Dhabi, “sono stati compiuti notevoli progressi”.