La sfida è un romanzo che prende a piene mani dalla realtà. Paola Zannoner con precisione e tenerezza ci parla di bullismo, pressione sociale, paure e amicizia. C’è al centro una passione, quella di Paolo, tredici anni, per i manga. Ci sono però anche un sacco di guai nati dall’atteggiamento sprezzante di alcuni coetanei che lo prendono di mira proprio per la sua passione per il disegno, e in particolare per un manga che ha come protagonista l’uomo aquila. Il libro però non è l’ennesimo romanzo sul bullismo, anche se questo c’è, è ingombrante, toglie il respiro, riempie i polmoni di terrore. Il vero centro è l’amicizia, che ti cerca, ti ascolta, non smette mai di volerti bene. E le amiche di Paolo sono in gamba, annusano il pericolo, capiscono che devono difendere l’amico da una situazione sempre più ingarbugliata. Zannoner è una veterana della letteratura per ragazzi e, pur avendo un intento pedagogico, risulta leggera come una farfalla. È sempre riuscita a dare ai suoi libri una levità e una modernità che si coglie in ogni virgola. I giovani lettori si accorgeranno presto che il vocabolario della loro vita quotidiana fa parte dell’universo di Paolo e delle sue amiche. In molti momenti Paolo è quello che siamo noi. Tutti abbiamo preso un grosso respiro e abbiamo pensato: “Non devo dargliela vinta”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati