◆ Questa immagine realizzata da uno dei satelliti Iride mostra la città di Venezia e alcune isole vicine.

La navigazione continua a essere una parte importante dell’identità dell’antica repubblica marinara, oltre che una forma di trasporto essenziale. Le scie bianche lasciate dalle imbarcazioni sono visibili nei tratti più trafficati della laguna, sul lato meridionale della città e vicino alle isole di Murano a nord e di Vignole a est. Il paesaggio della laguna comprende anche piane di marea, paludi salmastre e acque poco profonde. A causa dei sedimenti sospesi una parte dell’immagine appare azzurro chiaro, mentre le aree dove il fondale è più profondo sono blu. Il mare è più scuro in basso a destra, dove le spiagge bianche del Lido costeggiano l’Adriatico.

Vaste paludi salmastre chiamate barene sono visibili in alto a destra dell’immagine. Queste zone umide sono un importante habitat per gli uccelli migratori. Il lungo tetto rosso che spicca tra il marrone e il verde della palude è quello del Lazzaretto nuovo, un monastero benedettino che nel quattrocento fu adibito a ospitare merci e marinai in quarantena.

Altri elementi facilmente riconoscibili nell’immagine sono il ponte della Libertà, che collega la stazione di Venezia santa Lucia alla terraferma, il porto principale a ovest del centro e l’isola della Giudecca a sud.– Esa

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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 121. Compra questo numero | Abbonati