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Akam, giovane insegnante di lingue, è arrivato a Oslo da bambino insieme ai genitori del Kurdistan iraniano ed è completamente immerso nella cultura norvegese. Quando una notte bussa alla sua porta un uomo che dice di essere suo zio, Akam non può fare altro che accoglierlo. Eppure c’è qualcosa di strano in quella visita inaspettata. Il film mantiene un delicato equilibrio tra mistero e commedia. Vahabpour (all’esordio) coglie tutte le piccole fratture culturali tra nazionalità, sessi ed età e riesce a raccontare una storia delicata che radica il particolare nell’universale. Marjorie Baumgarten, The Austin Chronicle
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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati