Dal 25 al 27 giugno più di trecentomila persone hanno partecipato alla 27ª edizione allo Gnaoua festival di Essaouira, dove maestri musicisti gnaoua, artisti internazionali, accademici e ricercatori si sono riuniti in Marocco per tre giorni di concerti, scambi culturali e dibattiti. Gli organizzatori hanno dichiarato che all’edizione di quest’anno hanno partecipato 460 artisti, che si sono esibiti in 52 concerti in tutta la città. Il festival si è aperto con una performance interculturale guidata da Mehdi Nassouli, che ha fuso la musica gnaoua con la tradizione di danza intore del Ruanda, e dalla voce della cantante indiana Ganavya. Tra gli altri momenti salienti le collaborazioni tra il bassista jazz camerunese Richard Bona e la cantante marocchina Asma Lamnawar, nonché l’esibizione conclusiva dell’artista brasiliano Carlinhos Brown con il maâlem (che significa “maestro”) Hamid El Kasri. Contemporaneamente il festival ha ospitato il suo Forum annuale sui diritti umani. Intellettuali, artisti e personalità pubbliche hanno discusso del coinvolgimento dei giovani e del ruolo della cultura nel plasmare società più aperte. La manifestazione, inoltre, ha ampliato le sue iniziative educative attraverso il programma Berklee at Gnaoua, che ha riunito musicisti provenienti da circa venti paesi per workshop e scambi artistici. Anche quest’anno lo Gnaoua festival si è affermato come uno dei principali eventi di musica globale in Africa.
Amina Elghoubachi,
Barlaman Today

Lo Gnaoua festival nel 2011 (Sabir El Mouakit)

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Questo articolo è uscito sul numero 1672 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati