Almeno 117 persone sono morte nell’attacco aereo compiuto il 10 maggio dall’aviazione nigeriana sul mercato di Tumfa nello stato di Zamfara, nel nordovest del paese, scrive il quotidiano Daily Trust. In questa zona alcune comunità locali sono sotto il controllo di bande criminali, e tra le vittime del mercato ci sono sia presunti banditi sia civili innocenti. La Nigeria deve fare i conti con la violenza dei gruppi jihadisti – che operano nella parte orientale del paese – e con quella dei cosiddetti banditi, responsabili di razzie nei villaggi e rapimenti di massa a scopo di riscatto. Come se non bastasse, denuncia Amnesty international, le forze armate nigeriane usano la forza in modo illegale, senza alcuna considerazione per le vite dei civili. L’organizzazione chiede al governo di fare chiarezza sull’attacco del 10 maggio e di mettere fine alle violenze indiscriminate contro la popolazione. Alcuni giorni prima almeno quaranta pescatori nigeriani erano stati uccisi nell’est del paese in un raid dell’aviazione ciadiana sul lago Ciad contro presunte basi dell’organizzazione estremista islamica Boko haram. ◆

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati