Il governo di Harare ha fatto sapere che restituirà 67 aziende agricole confiscate con la forza nel 2000, e pagherà 146 milioni di dollari di danni agli ex proprietari in Danimarca, Svizzera, Germania e Paesi Bassi. Dopo i violenti espropri delle terre dei bianchi di 26 anni fa, lo Zimbabwe ha subìto dure sanzioni internazionali. Per riaprire il paese agli investimenti stranieri nel 2020 il presidente Emmerson Mnangagwa aveva accettato di risarcire un totale di 3,5 miliardi di dollari, una somma che però il suo governo non è in grado di pagare, spiega Business Insider Africa.
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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati